Character Design: cos’è e a cosa serve nel Branding?

Character Design

Riepilogo

Character Design: cos'è e perché potrebbe essere utile in una strategia di Branding? Ti raccontiamo i 5 elementi da tenere a mente.

In questo articolo

Character Design: cos’è e perché può essere utile nella tua strategia di Branding?

Fin da quando Larry ha visto la luce, abbiamo puntato sull’illustrazione. L’illustrazione è il nostro tratto distintivo, perché ci permette di essere riconoscibili e costruire immagini. In questo processo, il Character Design assume un ruolo cruciale.

Lo sapevi che dietro l’ideazione di un personaggio di fantasia esiste un professionista definito “Character designer”? La nostra character designer, ad esempio, è Cindy Pedone.

Il compito del Character designer è quello di stabilire le caratteristiche dei personaggi in base al loro ruolo e al loro temperamento.

Facciamo una premessa doverosa: per creare un soggetto bisogna conoscere le basi dell’anatomia. La prima cosa da fare è partire dallo scheletro della struttura. Una volta creata la base, dobbiamo rendere la figura riconoscibile. In che modo?

Character Design: 5 elementi da cui partire per muovere i primi passi

1. Scegli un archetipo

Sembra banale, eppure per disegnare le caratteristiche giuste bisogna prima di tutto chiedersi: chi è il mio personaggio? Cosa fa? Qual è il suo ruolo?

Il nostro soggetto è un eroe? Avrà una fisionomia e atteggiamenti diversi da quelli di un mago o da quelli di un ragazzo comune? Qual è l’archetipo di riferimento?

2. Usa forme semplici

Il quadrato, il triangolo e il cerchio sono forme assolute che, se utilizzate per costruire un personaggio, ci aiutano a stabilire un’identità precisa alla caratterizzazione.

Tuttavia, non è sempre un bene perché fornisce poco “margine di trasformazione” al nostro personaggio all’interno della narrazione, ma è certamente un ottimo metodo per iniziare a capire come funziona inconsciamente l’associazione delle forme alla tipologia di personaggio.

Vediamo qualche esempio:

CERCHIO E QUADRATO

Nell’esempio di sopra vediamo in contrapposizione la forma del cerchio e del quadrato attraverso due personaggi che convivono all’interno della stessa narrazione.

Il bambino è costruito attraverso forme morbide e circolari, che ci trasmettono un senso di tenerezza e familiarità. Non ci sono spigolosità nella sua figura. Questa caratteristica ci fa capire immediatamente che il personaggio è caloroso, spontaneo, anche ingenuo.

Il personaggio dell’anziano signore, invece, attraverso la forma quadrata della sua testa ci porta immediatamente a percepire che siamo di fronte a una persona rigida, a tratti burbera.

Hai presente il detto “ha una testa quadrata”? Se ci pensi, lo utilizziamo quando vogliamo indicare una persona testarda e di vedute limitate.

Pensiamo, ora, a Malefica e alla forma del triangolo.

Siamo di fronte a un personaggio estremamente spigoloso in ogni suo elemento; questo ci porta inconsciamente a percepire subito che siamo alla presenza di un cattivo. Anche in questo frangente, la forma triangolare non rappresenta qualcosa di negativo in termini assoluti, ma viene utilizzata per esasperare ogni aspetto della figura (come in questo caso), ed è un chiaro segnale d’allarme per il nostro cervello.

3. Definisci lo stile espressivo

Arrivati a questo punto è il momento di “esagerare”: per capire al volo cosa caratterizza il personaggio bisogna esasperare un po’ il tratto che vogliamo mettere in evidenza. Attenzione, però, a non deformare la figura tanto da renderla mostruosa!

Ad esempio, se vogliamo rendere evidente che il nostro personaggio è un eroe o un guerriero, potremmo allargare maggiormente le spalle, pur consapevoli di alterarne lievemente le giuste proporzioni. Se, invece, vogliamo mettere in risalto la sensualità di un personaggio femminile, potremmo esasperare la sinuosità delle forme.

4. Aggiungi i dettagli

Aggiungere particolari alla nostra immagine significa aggiungere significati.

Cerchiamo elementi culturali, metafore visive, stereotipi; insomma, qualsiasi elemento simbolico possa aggiungere qualcosa di caratterizzante.

Ad esempio: la cicatrice di Harry Potter, la barba lunghissima di Mago Merlino, il bastone di Yoda. Sono elementi che raccontano un vissuto o mettono in evidenza la saggezza del personaggio. Potrebbe essere un cappello o un paio di occhiali a far sembrare il nostro personaggio più introverso, oppure un sapientone.

5. Crea la silhouette

Ora, immagina il tuo disegno con un riempimento nero. È riconoscibile?

Non è indispensabile seguire questa regola, tuttavia se ragioniamo i nostri personaggi come delle sagome capiremo se sono funzionali, se possiamo migliorare qualcosa e se sono facilmente riconoscibili.

Stai pensando di creare una mascotte per il tuo brand?

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